Roma, 11 febbraio 2007
PREOCCUPAZIONI MOLTO FONDATE
L’Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni prende atto con viva preoccupazione della lettera inviata al Presidente del Consiglio dall’Arcicaccia, e delle denunce mosse recentemente dalla stessa associazione in merito alle modifiche alla legge 157/92, impropriamente apportate in sede di legge finanziaria.
Denunce che, lo ricordiamo, riguardano la vigilanza sull’INFS e le competenze in materia di definizione delle linee guida per le ZPS e i SIC che vedono lesa ogni potestà regionale, e si pongono in contrasto con le norme contenute nella modifica al titolo V della Costituzione.
Se le preoccupazioni relative ai mutamenti intervenuti negli ultimi mesi, e che sono in stridente contrasto con gli impegni assunti in campagna elettorale, provengono dall’Arcicaccia, allora c’è davvero di che preoccuparsi. Non è infatti un mistero che questa associazione venatoria abbia fermamente sostenuto la validità del Programma dell’Unione ed abbia svolto un importante ruolo di contatto con le forze ambientaliste.
L’ANPAM, che con migliaia di occupati, artigiani, piccoli e grandi imprenditori rappresenta una parte non marginale delle attività economiche che ruotano attorno agli sport del tiro della caccia, e che per sua natura non ha alcuna collocazione politica pregiudiziale, assicura la sua piena solidarietà alle iniziative assunte nelle ultime ore dall’Arcicaccia.
Ricordando che le attività sportive del tiro sono fonte di tante medaglie e, al tempo stesso, di tanto prestigio per il “made in Italy”, l’ANPAM chiede al Governo, al Parlamento e alle Regioni di attivare tutte le iniziative idonee a garantire l’applicazione della legge 157/92, nel pieno rispetto dello spirito e dei contenuti della stessa, e di una democratica tradizione “bipartisan” ancora indispensabile per affrontare questa materia così delicata.
Ogni incursione ideologica e faziosa crea ulteriori, gravi difficoltà all’intero comparto e ai significativi livelli di occupazione acquisiti nel tempo.
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